Ossessioni e Compulsioni
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Il disturbo
ossessivo è
contraddistinto da una
intrusione nella coscienza di pensieri, immagini o azioni, in
maniera invasiva e intrusiva. Elementi
minacciosi che provengono dall’ inconscio, inondano
la coscienza in maniera continuata,
contro la volontà e fuori dal controllo. Si tratta di
un D.O.C., ossia Disturbo
Ossessivo Compulsivo. Un disturbo che colpisce, indistintamente per età e
sesso. Può infatti manifestarsi sia negli uomini sia nelle donne, indifferentemente,
e può esordire nell'infanzia, nell'adolescenza o nella prima età adulta.
Migliaia di persone in Italia soffrono di
disturbo ossessivo compulsivo e ancor più ne hanno sofferto in qualche
momento della loro vita. Fortunatamente oggigiorno sono disponibili dei
trattamenti alquanto efficaci nel debellare il disturbo e nel restituire al
paziente DOC la possibilità di ricostruirsi una vita soddisfacente e libera. Quali sono le ossessioni e le compulsioni più
tipiche? Ossessioni aggressive· Ossessioni di contaminazione· Ossessioni sessuali· Ossessioni di accumulo/collezione Ossessioni religiose Ossessioni con necessità di simmetria, esattezza
e ordine Ossessioni varie· Compulsioni di pulizia e lavaggio Compulsioni di calcolo Compulsioni di controllo: Controllo di porte, serrature, stufe, apparecchi
di uso domestico, freno di emergenza dell’auto, etc ·Controllare di non aver
fatto o di stare per fare male agli altri ·Controllare di non aver fatto o di
stare per fare male a se stessi ·Controllare che non stia per accadere
qualcosa di terribile · Controllare la presenza di contaminati Altre Rituali di ripetizione: Compulsioni di accumulo/collezione Compulsioni somatiche Compulsioni varie I sintomi
di del disturbo ossessivo – compulsivo
producono molta sofferenza e fatica, ma sono efficaci a non far
abbassare la guardia, a tenere desta l’ attenzione
contro la minaccia interna. Sono
difese contro una minaccia interna. Imperativo comune del disturbo ossessivo è : “ Non posso, non devo distrarmi.
E’ terribile se perdo il
controllo…” Quindi: PAURA DI PERDERE IL CONTROLLO. Anche nelle fobie c’è questo imperativo:
“Se sono in ascensore, in autostrada, in mezzo alla folla, temo
di sentirmi male, devo evitarlo ,
sarebbe una figuraccia …” . Ma essendo situazioni o posti minacciosi chiari e specifici ,
si possono evitare. Con le
ossessioni non si può
evitare, perché la minaccia è dentro
di noi, è terribile, è sconosciuta e
può accadere in qualsiasi momento.
Allora scatta l’ imperativo: “ Il pericolo è dentro di me. E’
fuori dal mio controllo. Non posso evitarlo. Non posso distrarmi”
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Terapia del
Disturbo Ossessivo Compulsivo
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Il trattamento del DOC che ha
dimostrato la maggiore efficacia è costituito da una adeguata farmacoterapia, combinata con la psicoterapia. La diverse tecniche terapeutiche più
importanti utilizzate nella psicoterapia del DOC sono la terapia cognitiva comportamentale ( es.: stop del pensiero, esposizione graduata con prevenzione di risposta),
terapia strategica breve
, ipnosi, protocolli EMDR , le Costellazioni Familiari
sistemiche,Terapia immaginativa. Nella terapia di questo disturbo ogni
trattamento che mira alla eliminazione o alla diminuzione dei sintomi funziona poco. L’ ossessione e la compulsione sono
difese, che servono al paziente prevenire guai maggiori. E’ meglio
non toccare queste difese;
per il soggetto il
problema più grande
è la paura di perdere il controllo. I sintomi fobici-ossessivi andranno via quando non serviranno più. Sono del parere che qualsiasi attacco diretto al disturbo ossessivo è destinato al fallimento. Il
paziente si sta difendendo contro
una terribile ansia. Immagini
intrusive alimentano il disturbo in modo continuo e senza sosta. Rituali e
condotte compulsive forniscono
una qualche sensazione di
controllo e lo rassicurano per un po’. Il paziente teme la peggio, visto il
tipo di conseguenze
catastrofiche suggerite dalla sua immaginazione. Lo scopo di queste immagini
catastrofiche e intrusive è
quello di non far mollare il controllo, perché quello
che sta immaginando può accadere. Questi soggetti, tante volte, evitano anche di seguire la prescrizione farmacologica dello
psichiatra, perché pensano “se la medicina mi fa rilassare, se non
sono estremamente vigile mi
accade qualcosa di brutto…!” Meccanismo fisiologico del disturbo Esaminiamo un caso clinico per studiare il funzionamento. Esaminiamo la paura dello sporco e la
compulsione di lavarsi le mani di un caso clinico di una paziente
con disturbo ossessivo-compulsivo.
Questa donna presentava una eccessiva
paura di essere sporca e una
necessità compulsiva di lavarsi ripetutamente le mani fino a scorticarle. Aveva ricevuto una rigida educazione
sessuofobica: considerava la sessualità una cosa sporca. Ad ogni pensiero o immagine proveniente dall’ inconscio, era invasa dall’ ansia e aveva necessità di lavarsi le mani. Il meccanismo era che ad ogni segno di
tensione interna, di turbamento o di ansia scattava la necessità di andare a purificarsi: si sentiva sporca perché aveva avuto desideri e immagini a sfondo sessuale. Comando interno: “Ogni desiderio di natura sessuale è peccaminoso e pericoloso.
Io non accetto e non posso essere
sporca !!”. La terapia non deve rivolgere
eccessiva attenzione al sistema
ossessivo- compulsivo, ma cercare le convinzioni errate e modificare la sua idea di sessualità. Sarà un lungo processo
curativo di desensibilizzazione e di modificazione cognitiva. Si avrà cura di
lavorare sull’ emotività (con
EMDR, ipnosi e altro trattamento), di
modo che le immagini o i desideri di natura sessuale non
siano più associate ad emozioni negative, pericolose e minacciose. |
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