Come evitare di cadere nella depressione

Come guarire la depressione

La parola depressione indica uno stato di sofferenza psichica.E’ un insieme di sintomi che rovinano in maniera consistente il modo in cui una persona ragiona, pensa e raffigura sé stessa.

La persona depressa ha dubbi su se stessa, gli altri, il mondo esterno e sul futuro.

Nella depressione l’energia vitale è bloccata. L’impedimento scaturisce da difficoltà, problemi della vita, disgrazie, una malattia,  mancanza di fiducia in noi stessi, ecc. Questi intralci sono ostacoli al raggiungimento degli obiettivi. La carica vitale viene rallentata o arrestata.

Come riconoscere se hai una depressione?  I  sintomi sono i seguenti:

-Persistente stato di tristezza,

­­ -Atteggiamento pessimistico nei confronti del futuro,

-Lamentele riguardo agli eventi passati o rimpianti,

-Sentirsi senza speranza, che non c’è più nulla da fare,

-Sentirsi colpevoli, senza valore, inadeguati, impossibili da aiutare,

-Provare Ansia,

-Agitazione o rallentamento psicomotorio,

-Diminuzione di energia, affaticamento, un sentirsi “appesantiti”,

-Facilità al pianto o crisi di pianto,

-Difficoltà di concentrazione ed attenzione,

-Insonnia o aumento del bisogno di dormire,

-Aumento dell’appetito e aumento considerevole del peso,

-Assenza di appetito e perdita di peso.

-Perdita di interesse o di piacere nel sesso,

-Lamentele riguardo agli eventi passati o rimpianti

-Ritiro sociale, ricerca della solitudine,

-Sentirsi incapaci di riposare,

-Irritabilità,

-Pensieri di morte o di suicidio,

-Tentativi di suicidio.

 

Prima del disturbo della depressione c’è un processo cognitivo.

Si costruisce un filtro mentale che fa  prestare attenzione solo alle cose che confermano le nostre convinzioni negative.

Nella vita di ogni persona ci sono episodi positivi e negativi. Eventi favorevoli e sfavorevoli,  cose buone e fatti negativi.  Ogni avvenimento ha la nostra stima e  il conseguente giudizio personale. La considerazione positiva o negativa è responsabile dell’ umore, del conseguente disagio o della sensazione di benessere.

L’ opinione dei fatti si accompagna a sensazioni  ed  emozioni positive o negative.

Nel succedersi degli avvenimenti negativi della vita, scatta una specie di filtro mentale che fa considerare solo eventi sfavorevoli, solo rifiuti ricevuti, solo  circostanze, situazioni o momenti con risultati avversi.

Insomma prendo in considerazione solo gli avvenimenti negativi, trascurando  quelli positivi.

La considerazione che deriva da una tale valutazione sarà pessimistica, negativa e votata alla depressione.                                                                                                                         E’ una presa d’atto, una considerazione, un filtro mentale in cui la persona, in seguito ad eventi negativi, smette  di considerare  i fatti positivi e decide di  soffermarsi solo sulle cose che vanno male.

L’errore di questo filtro mentale è quello di non considerare più le vicende positive, ma di illuminare esclusivamente gli eventi che vanno a rafforzare la convinzione che le cose sono tutte negative, che non va più bene nulla e tutto è pessimistico.

Purtroppo stime e considerazioni così pessimistiche si trascinano dietro sensazioni fisiche pesanti,emozioni di tristezza,  scoraggiamento, umore basso e tante altre emozioni negative.

La resistenza alla guarigione della depressione dipende anche dalla imprecisione delle terapie.

Molte cure si rivolgono alla malattia conclamata e all’eliminazione dei sintomi depressivi, anziché rivolgersi a questi filtri mentale che fanno prendere in considerazione solo i fatti svantaggiosi.

La cura deve rivolgersi a monte. Ogni persona deve imparare a riconoscere quando inizia a creare quei filtri mentali, quando comincia a lasciarsi andare, ad evitare di fare solo considerazioni negative.

E’ vero che  il nostro carattere, la nostra personalità, la storia personale e gli eventi di vita attuale non sono sempre facili da gestire. Ma lasciarsi andare alla deriva e allo scoraggiamento fa vedere tutto nero e solo nero.

Se puoi, e se sei capace, devi trovare nuove soluzioni ai problemi, a non fare di ’ tutte le erbe un fascio’, nel senso di pensare che ormai tutto è negativo.

Se ti concentri e dai molto risalto anche alle cose positive, eviti di cadere nella trappola della depressione.

C’è una massima che dice che ‘il depresso vede il bicchiere mezzo vuoto, mentre  l’ ottimista vede il bicchiere mezzo pieno’.   Il concetto che si può trarre è che possiamo fare molto e che la guarigione non è fuori dal nostro controllo.

La terapia della depressione per essere efficace deve alleviare i sintomi, ma deve intervenire soprattutto ‘ a monte’, cioè al modo  in cui la persona comincia a formare certi filtri mentali che portano alla depressione.

Bisogna imparare a modificare le sensazioni negative, a sciogliere il groppo allo stomaco, a contestare le conclusioni negative, a cambiare il dialogo interiore e ad evitare di minimizzare gli eventi positivi della vita.

Una difficoltà nella cura della depressione sta nel fatto che il depresso, alla pari del paranoico, o di chi soffre di gelosia, una volta che si trova nella palude della malattia, sembra provare un piacere perverso a rimuginare continuamente i pensieri negativi. Passa intere giornate a rimuginare, senza la forza e la voglia di staccarsi da essi. Sembra che fili invisibili lo trattengono nella melma di quella palude, e che non voglia più uscirne.

Come curare la depressioneNon bisogna arrivare a questo stadio della malattia. La prevenzione inizia nel momento che in cui ti accorgi della presenza dei filtri mentali.

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